HAMRADIO

forum dedicato al mondo della scienza e della tecnologia
 
IndiceIndice  CalendarioCalendario  FAQFAQ  CercaCerca  Lista utentiLista utenti  GruppiGruppi  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Condividere | 
 

 Chi va piano..... nuovo modo digitale Lentus e Opera

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
IW1GHG
Admin
Admin


Messaggi : 1093
Data d'iscrizione : 10.05.10
Località : Torino

MessaggioOggetto: Chi va piano..... nuovo modo digitale Lentus e Opera   Sab Feb 18 2012, 10:59

E' nato un nuovo modo digitale,si chiama Lentus,di nome e di fatto,infatti un solo passaggio in tx arriva a 5 minuti,ma come si dice,chi va piano,va sano e lontano.Con questo modo digitale si cercherà di battere molti record in fatto di distanze a bassissima potenza,cercherò di provarlo al più presto.



INFO:

Lentus e inesorabile, la trasmissione digitale amatoriale sfida il rumore impossibile

Festina lente, "procedi con passo lento" dicevano gli antichi. E Patrick Lindecker, F6CTE, autore di MultiPSK, uno dei programmi radioamatoriali più diffusi per la ricetrasmissione in uno dei tanti modi digitali utilizzati tanto nelle comunicazioni amatoriali come in quelle civili e militari, ha deciso di camminare lentissimo per raggiungere il nobile obiettivo di comunicare via radio anche in condizioni estreme di rumore e bassa potenza utilizzata. Nasce così, a pochi giorni di distanza da "Opera" il nuovo modo digitale Lentus, basato su una modulazione di frequenza "M-aria" a 32 simboli da 5 bit. Ispirato al modo digitale JT-65, sviluppato anch'esso per consentire di stabilire un contatto anche in pessime condizioni (in realtà JT-65 è pensato per i radioamatori che comunicano tra loro facendo rimbalzare i segnali sulla superficie lunare), Lentus è molto più lento. Un messaggio dura 273,1 secondi, pari a 40 simboli da 32768 campioni audio per una durata di 6,827 secondi. Scendendo ancora più in dettaglio Lentus ha un baud rate (symbol rate) di 0,1465, pari appunto a 6,827 per trasmettere un simbolo di 5 bit. La modulazione avviene trasmettendo 32 toni spaziati di 0,7325 Hz una finestra larga 23 Hz. A ogni stato corrisponde quindi un valore esprimibile con 5 bit binari.
Nel pacchetto di 40 simboli i primi 9 trasportano toni di sincronizzazione che servono al ricevitore per centrare esattamente la finestra dei 32 toni. Segue un "payload" di 31 simboli con le informazioni trasmesse pari a una stringa di 75 bit codificata in Reed Solomon, pari a 13 caratteri alfanumerici che possono essere liberi o formattati in una gabbia predefinita dall'autore. Lentus support due modalità, il QSO (la comunicazione a due vie) o il beacon o faro, la trasmissione di un identificativo che può servire per analisi propagative. Possibile anche una modalità repeater in cui la stazione ritrasmette esattamente quello che ha ricevuto da un'altra stazione.
Il tutto si basa sull'estrema precisione dei tempi (nell'ordine dei 100 mS) che scandiscono la trasmissione dei messaggi di 5 minuti e delle frequenze su cui sono tarati i ricetrasmettitori e le schede audio dei computer che si occupano della codifica e decodifica dei segnali. Patrick prescrive l'uso di time server su Internet per la sincronizzazione temporale e di specifiche procedure per la taratura di apparati ricetrasmittenti e la calibrazione delle schede. Se tutto funziona correttamente Lentus è in grado di comunicare a livelli di Signal to Noise ratio molto, molto bassi, addirittura -34 dB in una finestra di rumore di 3 kHz. Gli apparati vanno sintonizzati in USB con uno shift di 1 kHz rispetto alle frequenze consigliate per i collegamenti, che sono le seguenti: 134,8, 1837,0, 3589,0, 7037,5, 10141,5, 14074,0 KHz. Il software è in grado di fare tutto da solo, la codifica riesce a stabilire un contatto anche se in cuffia non si ascolta nessun tono discernibile e nessuna traccia si distingue nell'analisi visuale.
Lentus è stato implementato nella attuale versione di MultiPSK, la 4.20.1 e può essere scaricato qui. Una spiegazione dettagliata del suo funzionamento si trova in un file .doc in lingua inglese accluso al software ma se leggete anche il francese potete trovare molte spiegazioni e dettagli sui primi QSO effettuati con Lentus sul sito di Henri Zacchini F6BAZ. Trovate anche i primi dettagli sull'uso di Lentus in Italia sul sito dell'immancabile Andrea Borgnino, il più attento divulgatore di queste materie nella comunità ham radio.
Se invece vi interessa approfondire la questione delle modulazioni digitali (ASK, FSK, PSK, QAM), un approfondimento molto importante se volete capire bene il significato di "simbolo" e modulazione "M-aria", potrete trovare in rete parecchi tutorial. Molto ben fatti perché concisi e ricchi di esempi comprensibili quelli di National Instruments, come Digital Modulation Fundamentals (altri ne trovate qui e qui con una eccellente spiegazione sul Wi-Fi e le tecniche che possono essere utilizzate per raggiungere capacità di trasporto sempre più elevate con Internet senza-fili). Un manuale molto completo ma più complesso è All about modulation, sul sito Complextoreal.com. Il manuale è suddiviso in due parti e questi sono gli indirizzi: Parte 1 e Parte 2. Una presentazione molto esaustiva e compatta è Principles of digital modulation di Mike Fitton di Toshiba Research Europe e infine segnalo anche le dispense in lingua inglese del professor Roberto Garello, del corso di Trasmissione numerica al Politecnico di Milano, integrate da un eserciziario.

FONTE: http://radiolawendel.blogspot.com/2012/02/lentus-e-inesorabile-la-trasmissione.html


_________________
http://iw1ghg.altervista.org/


Ultima modifica di IW1GHG il Sab Feb 18 2012, 11:09, modificato 2 volte
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente http://iw1ghg.altervista.org/
IW1GHG
Admin
Admin


Messaggi : 1093
Data d'iscrizione : 10.05.10
Località : Torino

MessaggioOggetto: Re: Chi va piano..... nuovo modo digitale Lentus e Opera   Sab Feb 18 2012, 11:08

Ed altrettanto interessante sembra essere Opera,tipo di trasmissione digitale ancora in fase di sperimentazione,e nata per controllo ionosferico sulle VLF ed HF.





INFO:

OPERA, nuovo modo digitale Ham Radio per contatti a bassa potenza

La comunità radioamatoriale sta sperimentando, sembra con successo, l'ennesima modalità trasmissiva digitale ottimizzata per la comunicazione a lunga distanza a bassissima potenza. Il nuovo protocollo si chiama OPERA e a differenza di tanti altri non prevede la modulazione dell'onda portante: è a tutti gli effetti una modalità on-off keying, come il codice Morse (CW, continous wave) ma senza codice Morse. L'idea generale di Opera è venuta a un radioamatore inglese, Graham Brown, G0NBD ma la codifica vera e propria è stata messa a punto da un altro radioamatore, lo spagnolo José Ros, EA5HVK, già autore del modo digitale Ros, per gestire il quale è stato sviluppato il software RosModem. Ecco qualche dettaglio sul funzionamento di OPERA fornito dalla RSGB, l'associazione radioamatoriale britannica.

The OPERA mode was envisaged by Graham G0NBD, as a way of providing data operations for stations who had only the capability of CW operation, to date, all data modes required the modulation of the transmitted carrier, either by frequency, phase or amplitude changes. This was to only use off/on keying.
Outlining the idea to Jose Ros, EA5HVK author of the now established ROS Data mode, Jose Ros, after some email exchange’s, in turn took on the coding of the mode, using DSP techniques he had refined during the development of the ROS data mode and produced a complete windows compatible Tx/Rx package with internet spotting and chat facility, with com-port keying and audio tx drive. Far exceeding the original ‘idea’!

Al momento non si conosce molto altro ma il software per la trasmissione e la ricezione con OPERA si può prelevare dal sito già citato. In più è stato creato un gruppo su Yahoo che ha già più di 300 iscritti. OPERA è stato sviluppato per le trasmissioni nelle bande amatoriali dei 136 e 500 kHz, ma c'è chi lo sta utilizzando anche sui 30 metri. Si tratta di una modalità analoga alla telegrafia a banda stretta (QRSS) e in linea teorica dovrebbe consentire prestazioni analoghe anche al modo "WSPR": in pratica è possibile ricevere segnali estremamente deboli sepolti da una montagna di rumore. So che Andrea Borgnino (l'immagine della videata è sua) e Aldo Moroni hanno effettuato delle prove, senza ricavarne impressioni entusiastiche. Ma forse Ros riuscirà a ottimizzare ulteriormente la sua nuova creatura.

FONTE: http://radiolawendel.blogspot.com/2012/01/opera-nuovo-modo-digitale-ham-radio-per.html

Ulteriori info su ARI FIDENZA

http://www.arifidenza.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=178252


_________________
http://iw1ghg.altervista.org/
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente http://iw1ghg.altervista.org/
IZ1XAL
Senior Member
Senior Member


Messaggi : 419
Data d'iscrizione : 31.01.11
Età : 44
Località : Corio (JN35SH)

MessaggioOggetto: Re: Chi va piano..... nuovo modo digitale Lentus e Opera   Dom Feb 19 2012, 15:53

Ho provato a scaricare l'ultima versione di Miltipsk, ma la modulazione Lentus non l'ho trovata, qualcuno di voi ha avuto modo di provarla ?
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
Contenuto sponsorizzato




MessaggioOggetto: Re: Chi va piano..... nuovo modo digitale Lentus e Opera   Oggi a 15:18

Tornare in alto Andare in basso
 
Chi va piano..... nuovo modo digitale Lentus e Opera
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» camion nuovo?
» Cambiamento ESAME nel piano di studio
» [Primi passi] sensore nuovo
» LE DIVISIONI
» Nuovo regolamento dell'Albo gestori ambientali: lo stato dell'arte

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
HAMRADIO :: LE NOSTRE PASSIONI :: generale-
Andare verso: